Long Range

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NOTA PER LA COMPRENSIONE: Nella nuova versione del fucile da cecchino è stata aggiunta una caratteristica inedita. Quando si guarda tramite il mirino viene aggiunto un cerchio rosso attorno alle teste dei giocatori a cui si sta mirando, ad indicare che se si colpisce in quell’area si eseguirà un Headshot.

Molti esponenti della comunità competitiva hanno alzato più di un sopracciglio per questa novità, ma la dura verità è che non si tratta affatto di un aiuto alla mira!

Gaudio e Tripudio può ora serpeggiare tra la comunità italiana, poiché questa è la seconda puntata di uWarfare in cui appare un membro della suddetta. Complimenti dunque ad Hasky per essere l’inconsapevole ospite di questo match nella nuova e fiammante Facing Worlds, qui da me riprodotta alla benemmeglio.

L’ispirazione per questa strip mi è venuta a seguito di alcuni match CTF che ho tentato di fare poiché galvanizzato dalla CTF Exhibition di due fine settimana fa (della quale è anche stato pubblicato un bel video con 6 highlight tra i più significativi di tutto l’evento. Roba buona, gente, dateci un’occhiata!).

Una volta entrato in Face la gelosia per aver visto che entrambi i capitani dei due team finalisti avevano scelto come arma preferita lo Sniper Rifle mi ha fatto scattare qualche ingranaggio rugginoso nel cervello e ho quindi cercato anch’io di fare qualche frag con eleganza. Ovviamente il risultato è stato OLTRE il pietoso ma questo mi ha dato modo di realizzare che il famigerato “cerchio dell’headshot” non è affatto un aiuto. Certo, è comunque un elemento di disturbo, perciò preferirei che fosse semi-trasparente invece che di un colore solido, ma per quanto mi riguarda può anche rimanere lì.

Quel che invece mi sembra essere un elemento di cambiamento al gameplay di gran lunga più significativo è invece l’ologramma delle armi con attorno il timer.

Dal punto di vista meramente stilistico lo trovo davvero bellissimo. Aggiunge ancora di più all’idea che si tratti di uno sport high-tech futuristico, ma credo che su questo i dubbi siano pochi. Ciò che invece molti contestano è che renda inutile una delle abilità che contraddistinguono da sempre i giocatori esperti dai fraggatori della domenica: il timing degli oggetti. Ovvero la capacità di contare quanti secondi mancano alla ricomparsa di qualche oggetto importante (tipo la shield belt) in modo da tornare lì nel momento in cui questo ricomparità.

Personalmente non sono mai stato un fenomeno nel timing ma mi ritengo in grado di farlo in maniera basilare. Ho avuto le mie discrete soddisfazioni ma basta poco per farmi saltare i conteggi. Le prime impressioni sono che questo ologramma influisca in maniera molto negativa sulla mia performance. Molto spesso sono tornato dalla shield belt, ho visto che mancava ancora un quarto di cerchio, smettevo il conteggio mentale e puntualmente mi perdevo il momento esatto.

Per questo mi sembra che la capacità di tenere i tempi sia ancora una capacità molto necessaria nei match importanti e non credo che se ne andrà da nessuna parte nel prossimo futuro.

In più l’ologramma non compare a meno che non siamo abbastanza vicini ad un dato oggetto, perciò è impossibile voltarsi verso la belt o lo uDamage e vedere quanto manca se siamo lontani da essi.

Insomma, cambierà la cosmesi, ma sotto sotto le basi rimangono.